Bello che le 2 Simone siano ritornate a casa, qualsiasi sia la causa del loro rilascio. Riscatti pagati o meno, perchè la loro sofferenza è finita.
In un giorno di gioia e vita, c’è un paese in Italia che ha dichiarato il lutto cittadino…Lesignano Beach, perché le tragedie succedono anche nel paese più bello e sereno del mondo.
Io non sono a casa adesso, ma immagino che stasera anche le colline che ti tolgono il fiato al tramonto stiano piangendo.
È uno di quei giorni in cui dovrebbe piovere, per lavare via tutta la rabbia e il dolore. Una pioggia purificatrice che pianga chi non c’è più, ma che spazzi via anche tutte le cattiverie gratuite per chi è rimasto.
E si rimane inebetiti davanti al dolore degli altri, non si sa mai cosa dire.
SILENZIO.
Come quello che c’era oggi, rotto solo da mille singhiozzi di disperazione.
Il silenzio è rispetto per il dolore degli altri, ma è anche la consapevolezza che si è rimasti soli. La materializzazione di un vuoto.
Un dolore che va rispettato, perché è impossibile capire. Si può solo guardare, osservare la gente che soffre. E ti rimane impressa in mente come una fotografia, che rimbomba nella tua testa ossessivamente. Non se ne va, e fa ricordare, per chi queste cose le ha già provate, altro dolore.
Niente compassione, perché siamo incapaci di comprendere.
Oggi mi piace pensare che morire sia, infondo, come dormire, vivere in un sogno eterno.
SILENZIO.
...Ciao Chiara...
Wednesday, September 29, 2004
Monday, September 27, 2004
Canzoni.. per me
presente quando si parlava di canzoni "cucite addosso"??
..è un taglio che resta a fondo se, se riesci a sopravvivere
ma tutto ora è fragile e spento
neanche più il tempo di renderti conto che sei solo e a fondo
solo uno schianto più acuto nel cuore
perso non più contatto più niente, se tutto cambia in un istante
in guardia e costantemente, fuori controllo
perso non più certezze più niente, il vuoto accorcia le distanze
in fuga e costantemente, pronto allo scontro
Solo disconnetterti un istante, quasi fosse tregua come fosse prima..
sarà un caso che da quando è uscito il dvd e passo davanti al monitor c'è sempre su questa? Non credo alle coincidenze, non più. Ma, mi chiedo, per tutto quello che succede esiste un fottuto senso? NON LO SO. Eppure è vero: ciclicamente succedono le stesse cose, ma credo non a tutti. Perché? Ci deve essere un motivo per cui solo ad alcuni “eletti”, per usare un eufemismo, certe cose non succedono. E non parlo di problemi ai denti o febbriciattole o “il mio ragazzo mi ha lasciato”.Però è scientificamente provato.
Io sto cercando un senso e credo che lo cercherò per tutta la vita. Mi è stato detto recentemente che “Solo con la sofferenza si capiscono le cose”. Sticazzi. Nel senso: mi sembra di avere già dato, e questo è un discorso osceno del tipo “Già timbrato il cartellino, ok per i prossimi 20 anni sono a posto”. Però è così. Soffri come un cane e tocchi il fondo. Quando arrivi giù le alternative sono due: o molli completamente oppure ti dai una leggera spinta coi piedi e torni su, piano piano. A me è andata bene. A quel punto credi che tutto il resto sia davvero “easy”. Per certi versi è vero: mi sento a volte come un impermeabile, certe cose mi scivolano addosso, anzi forse me le lascio scivolare addosso apposta perché so benissimo che cosa comportano e lì dentro non ci voglio più finire. Ma per altri nossignore: errori su errori, con il solo risultato di far male a se stessi. Ma non te ne accorgi subito. Prima soffri, un po’, e un po’ ti piace anche, se no saresti scemo del tutto. Poi non so perché né come, il tuo corpo inizia a segnalarti che c’è un guasto. E allora corri ai ripari. O cerchi la strada..
Conservo ancora questa frase, di un libro di Baricco, anche questo capitatomi a caso in un inverno a caso…
Accadono cose che sono come domande.
Passa un minuto, oppure anni
E poi la vita risponde..
..è un taglio che resta a fondo se, se riesci a sopravvivere
ma tutto ora è fragile e spento
neanche più il tempo di renderti conto che sei solo e a fondo
solo uno schianto più acuto nel cuore
perso non più contatto più niente, se tutto cambia in un istante
in guardia e costantemente, fuori controllo
perso non più certezze più niente, il vuoto accorcia le distanze
in fuga e costantemente, pronto allo scontro
Solo disconnetterti un istante, quasi fosse tregua come fosse prima..
sarà un caso che da quando è uscito il dvd e passo davanti al monitor c'è sempre su questa? Non credo alle coincidenze, non più. Ma, mi chiedo, per tutto quello che succede esiste un fottuto senso? NON LO SO. Eppure è vero: ciclicamente succedono le stesse cose, ma credo non a tutti. Perché? Ci deve essere un motivo per cui solo ad alcuni “eletti”, per usare un eufemismo, certe cose non succedono. E non parlo di problemi ai denti o febbriciattole o “il mio ragazzo mi ha lasciato”.Però è scientificamente provato.
Io sto cercando un senso e credo che lo cercherò per tutta la vita. Mi è stato detto recentemente che “Solo con la sofferenza si capiscono le cose”. Sticazzi. Nel senso: mi sembra di avere già dato, e questo è un discorso osceno del tipo “Già timbrato il cartellino, ok per i prossimi 20 anni sono a posto”. Però è così. Soffri come un cane e tocchi il fondo. Quando arrivi giù le alternative sono due: o molli completamente oppure ti dai una leggera spinta coi piedi e torni su, piano piano. A me è andata bene. A quel punto credi che tutto il resto sia davvero “easy”. Per certi versi è vero: mi sento a volte come un impermeabile, certe cose mi scivolano addosso, anzi forse me le lascio scivolare addosso apposta perché so benissimo che cosa comportano e lì dentro non ci voglio più finire. Ma per altri nossignore: errori su errori, con il solo risultato di far male a se stessi. Ma non te ne accorgi subito. Prima soffri, un po’, e un po’ ti piace anche, se no saresti scemo del tutto. Poi non so perché né come, il tuo corpo inizia a segnalarti che c’è un guasto. E allora corri ai ripari. O cerchi la strada..
Conservo ancora questa frase, di un libro di Baricco, anche questo capitatomi a caso in un inverno a caso…
Accadono cose che sono come domande.
Passa un minuto, oppure anni
E poi la vita risponde..
Saturday, September 25, 2004
carpe diem
shit happens
uno non ha voglia di fare niente
rimane in pigiama tutto il giorno
non mangia
per fortuna che c'è fastweb
le tragedie succedono anche se è un bel periodo della tua vita
ciclicamente
quando è successo a me io avevo 19anni
pisellino solo 18
mi spiace solo essere lontana
è come essere risucchiati in un buco nero
che però non ti ingloba
ti risputa fuori
più
distrutto
disilluso
disperato
di prima
il tempo lenisce, non cancella.
uno non ha voglia di fare niente
rimane in pigiama tutto il giorno
non mangia
per fortuna che c'è fastweb
le tragedie succedono anche se è un bel periodo della tua vita
ciclicamente
quando è successo a me io avevo 19anni
pisellino solo 18
mi spiace solo essere lontana
è come essere risucchiati in un buco nero
che però non ti ingloba
ti risputa fuori
più
distrutto
disilluso
disperato
di prima
il tempo lenisce, non cancella.