Friday, July 23, 2004

refresh!!

Penso che mia madre abbia avuto una pessima idea..mi ha cambiato il cuscino due giorni fa. Volete sapere perché?!Perché leggende metropolitane, anzi perle di saggezza popolare, dicono che nei cuscini di piume si annidano (ah ah) le iettature… e allora l’altro ieri mi fa: “Ah Ale..ti ho cambiato il cuscino..tanto non penso avrai dei problemi a dormire con un nuovo cuscino..no?”. Io la guardo e le chiedo: “Perché mi hai cambiato cuscino?” e lei, fischiettando, mi risponde: “No così…per cambiare…”. E io: “Pensi che mi abbiano fatto il malocchio?!”, e lei – vaga e imbarazzata – “No amore, che dici?..però perdeva le piume (non è vero) e allora ho pensato, già che ci siamo...”
Beh io stamattina ho mal di schiena, proprio nella parte alta della schiena.
E non è l’aria condizionata di Fnac. E' che io prima appoggiavo la testa in un comodo cuscino pieno di piume (e sfighe) e talmente morbido che la testa non si vedeva più, veniva conglomerata in questo habitat. Adesso c’è sto mattone vuoto (nel senso che non ha piume), che tra l’altro potrebbe darsi che sia pieno di sfighe lo stesso.. e io non mi sono ancora abituata...Ma chi lo sa se dentro si nascondono le sfighe?! Nessuno, per ora…però io credo si stia avvicinando un periodo di cambiamenti tosti per me, non so perchè io pensi a ste cose, forse sto delirando, anche se non sono né ubriaca né fatta, ho solo fame (Robb e Fede state zitti e non pensate porcate) e infatti adesso mangerò, cmq ho una strana sensazione da settimana scorsa che non riesco proprio a spiegare. Sta per succedere qualcosa di positivo, perché sono serena e mi stupisco e mi applaudo da sola. E chissà mai che arrivino novità interessanti..a partire dal cambiamento del cuscino..

Friday, July 16, 2004

Il mio zaino

 
Ho avuto un blocco... ma credo che in realtà sia derivante dal troppo nervoso accumulato questa settimana. E dal pensiero che potessi ferire qualcuno. Questo è sbagliato. Mi sono rotta i coglioni di pensare che forse “l’altro” soffre e sta male e bisogna ponderare quello che si dice o si fa. Perché poi sta cosa non è un’abitudine o un’accortezza che hanno tutti. E’ un optional che si paga a parte. Non è una di quelle funzioni che tutti i sistemi dispongono. Ecco allora mi chiedo come si può risolvere questo problema: evitare di fare soffrire gli altri. Se tutti ci mettessimo d’impegno per allenare questa facoltà, che abbiamo in potenza, ma non sempre mettiamo in pratica, magari il nostro piccolo mondo sarebbe proprio un posto un po’ migliore.. Bisognerebbe iniziare da qui. A me l’idea di mandare a puttane dei rapporti perché si vive “l’autenticità del momento”, mi manda fuori di testa. Sto male. Stai lì a costruire qualcosa che poi un giorno viene buttato via e di quel qualcosa rimane solo una foto, un fermo immagine senza vita che mi guarda e ammicca e tira su il dito medio.. La giustificazione che adducono certe persone alle cazzate che fanno è sempre la stessa (potrebbero anche cambiarla perché è sempre quella, che noia). L’impulsività, poverina. “Sono un tipo impulsivo, ma tutto quello che dico e faccio è autentico, in questo momento”. Va di moda VIVERE DI MOMENTI. E invece questa è la cazzata più grande della storia dei popoli: un momento si vive una volta sola, non torna più, è irripetibile ed è bello proprio per questo di solito. Ma le cose fondamentali e irrinunciabili per la nostra vita - quelle appunto vitali - quelle che quando sei in cacca non possono mancare, beh quel bagaglio di preziosismi che è bene portarsi dietro durante questo viaggio, e tenere sempre con sé, si costruiscono giorno per giorno, e grazie a dio durano molto più del “momento”. Mi riferisco alle amicizie, agli affetti, alla fiducia negli altri e che offriamo agli altri, alla costanza, alla presenza, alla pazienza, al rispetto. Tutti “pezzi grossi”, ingombranti, pesanti da portare e sopportare, difficili da capire e da difficili da ottenere, ma che durante il viaggio ripagano di tutta la fatica che si fa ad averli sulle spalle o come bagaglio a mano. Ripagano perché sono nello zaino, e non possiamo perderli se chiudiamo bene lo zaino, perché è vero, giorno dopo giorno possiamo dimenticare temporaneamente di averli, ma basta tirarli fuori un attimo per rinfrescarci la memoria e recuperare le loro facoltà. Perché non importa se sono in alto nello zaino o sono finiti sotto: saranno solo un po’ stropicciati e magari il tempo li avrà un po’ sgualciti, ma sono in sostanza sempre uguali a se stessi.
Qualcuno alla prima gocciolina di sudore lungo la schiena, prende una delle cose “pesanti” nello zaino e la abbandona sulla strada, perché in quel momento ha bisogno di non sudare più. Qualcun altro invece vede che c’è una cosa che gli manca, però vede che altri la possiedono, allora cerca di procurarsela come può, senza pensare che forse in fondo in fondo di quella cosa non ne ha bisogno poi tanto, e senza tenere presente che col tempo avrebbe potuto averne una più adatta a sé.
Purtroppo la metafora prevede che nello zaino ci siano oggetti, mentre nella realtà si ha a che fare con persone, dotate di anima e sentimenti. Ecco perché le decisioni che guidano i momenti, autentici, di solito finiscono per fare del male agli altri. L’impulsività la paga sempre qualcun altro. Sticazzi. Non ce la faccio così. Uno non può fare l’impulsivo contro se stesso? Non so, si butti dal bunging jumping, tiri testate contro i muri, spacchi la macchina…Uno degli errori peggiori della specie umana (perché gli animali vivono di impulsi, ma ahimè non ce l’hanno la psicologia loro, l’interiorizzazione, non dico che non abbiano sensibilità, però insomma il discorso è questo..siamo diversi) secondo me è questo: sono impulsivo e faccio e dico quello che mi pare, ma a te. Perché? Schiantati da solo. Se vuoi vivere il brivido del momento, beh fallo per i cazzi tuoi.
Non mi va di vivere di momenti: voglio esaltare i momenti belli che vivo, ma voglio avere una successione di momenti, tenuti insieme da un minimo comun denominatore che sono tutte le cose importanti e belle che mi porto dietro da quando sono nata. Cosa me ne faccio di un momento bellissimo che tanto poi non riaccadrà mai più?
Ho tante perle nello zaino, tanti maglioni pesanti per l’inverno e acqua fresca per l’estate già inoltrata. E’ con queste cose che voglio andare avanti e camminare e pregherò tutti i giorni per riuscire a non incappare mai più in qualcuno dallo zaino molto leggero. Autentico, ma leggero.

Wednesday, July 14, 2004

relazioni

Amori che vanno e vengono.
Amori che stanno per nascere.
Amori che hanno paura di essere vissuti.
Amori che non sbocciano.

Waiting For The Moon To Rise - Belle & Sebastien
...
And another day's begun
I was following a trail
I'd never been alone before
Chasing darkened skies above me
Looking like the spring
Like the winter
And the morning

If there's a place I want to go
Then I'll be there with you
'Cos in my dreams the things
I'm wishing for
Keep coming true
Now a new day comes
Clears the darkness out of sight
And the shadows that were sleeping
Come and dance beneath the light
And I'm trying hard to hide
Keeping the sun out of my eyes
Close them tight
And now I'm waiting for the moon to rise

Don't try to say to me
That this was never meant to be
'Cos the days are long where I come from
The next few days I'm free
There's a train I want to catch
But it won't leave here for a while
Till darkness fills the eastern sky
And streetlights stretch for miles
Through the spring
And the winter and the morning